venerdì 15 febbraio 2019

Dal Mare ai Monti.

Partendo dal mare in pochi km si raggiungono le Alpi Apuane. Strade panoramiche si inerpicano tra le pareti di calcare scavate da secoli per estrarre l'oro bianco: il marmo. Il tour in moto raggiunge e oltrepassa 1000 metri di quota, offrendo sempre la vista del mare sullo sfondo. Una visione dall'alto delle cave in attività e poi, penetrando nella montagna con una lunga galleria, una visita guidata ad una cava abbandonata. Si comprende così come viene tagliato e trasportato il marmo. Siamo nel cuore del Parco delle Alpi Apuane, tra il monte Altissimo, che si mostra dal mare, e il monte Pania, il più noto per le escursioni. Con la moto si gode uno splendido pomeriggio facendo un anello che gira intorno alle meravigliose montagne bianche.


I clienti motociclisti del Hotel Villa Claudio, prenotando la formula in mezza pensione, HB, posso chiedere un Tour Guidato, previo accordo, che dura circa 3 ore. Lungo il percorso di montagna la Guida illustra l'attività dell'estrazione del marmo durante alcune soste. L'itineario si snoda per circa 50 km su strade comunali e provinciali. Non sono previste assicurazioni poichè il Tour è gratuito e l'adesione è facoltativa e puramente in via amichevole. Una cortesia offerta da Hotel Villa Claudio ai suoi clienti motociclisti. Verificare sempre la disponibilità contattando la Guida: Massimo 3711823189.

mercoledì 8 settembre 2010

I Tours di Toscanainmoto


Quando guido i miei compagni di viaggio lungo gli itinerari dei tours mi assale il solito dubbio..... Ma questi sono interessati davvero a quello che racconto loro? Amano le soste improvvisate per mostrare un particolare del paesaggio ? O preferiscono tirare dritto e concentrarsi solo sulla guida della loro bella motocicletta ? Sono dubbi legittimi poichè tendo ad assecondare le esigenze dei partecipanti ma anche a tener fede ai miei propositi. E sono quelli dichiarati sul sito toscanainmoto.it. Ritengo che un viaggio in moto, un escursione di un fine settimana, per breve che sia,deve essere motivata non solo dalla meta, ma anche dalla scelta della strada. Passo da questa parte piuttosto che da quest'altra per il panorama, per le cose interessanti che spero di vedere, perchè "scopro" angoli suggestivi. Basterebbe già questo per non utilizzare più un GPS. O imposti tu la strada, le tappe o lui ti porta dove vuole...alla faccia dei panorami. I miei tours non si fanno con il GPS. Diventano matti a ricalcolare la posizione ad ogni km per quante volte cambio strada, mi infilo nei vicoli, mi addentro nel reticolo viario che posso sfruttare per avere il massimo dalla "strada". Aggiungo che le mie strade sono tutte di collina e montagna, strette e tortuose, deserte e selvagge. Chi non mi tiene in vista si perde con facilità. Questa è una delle ragioni per cui i miei Tours sono slow....andatura tranquilla appunto. In pochi metri decido di fermarmi, sempre sperando di far cosa gradita, perchè mi è venuta in mente la misteriosa morte del Cavaliere di Gragnola e, giust'appunto, stiamo passando vicini al Castello dell'Aquila.

mercoledì 27 gennaio 2010

slowrider

In quanti modi si può viaggiare per conoscere un territorio ? Se vado a piedi posso osservare fin nei minimi particolari tutto ciò che incontro, ma coprirò brevi distanze e mi occorrerà parecchio tempo.
La bicicletta va più veloce, e non toglie il piacere di guardarsi intorno. Ma quando la strada sale richiede sforzo e tanto fisico allenato.
L'automobile è un mezzo complesso. Richiede molta concentrazione per la sua conduzione e ti isola troppo dall'esterno. Per osservare il panorama si deve parcheggiare e scendere...
L'alternativa ? La motocicletta.
Per quanto questo mezzo evochi velocità e agonismo sportivo, permette di godere in modo straordinario tutto ciò che ci viene incontro lungo il viaggio. Ci fa sentire parte del territorio, cogliere in uno sguardo una amplissima veduta che nessuna foto potrebbe contenere. Respirare gli odori, l' aria che muta continuamente le nostre sensazioni di caldo e di freddo. Percorrere distanze enormi con minimo impegno nella guida e fermarsi in qualsivoglia posto in una manciata di secondi. Tutto questo senza mai forzare l'andatura.